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Il palcoscenico del Teatro dei Fabbri si prepara ad accogliere il 19 e 20 febbraio 2026 alle 20:30, nell'ambito della rassegna di teatro contemporaneo "AiFabbri2" de La Contrada: "La Sparanoia. Atto unico senza feriti gravi purtroppo", dissacrante spettacolo di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, tra le voci più taglienti e feroci del panorama teatrale contemporaneo. Un progetto che esplora con cinismo e graffiante ironia il naufragio delle ambizioni rivoluzionarie di una generazione ormai addomesticata e che ha scosso la scena nazionale diventando un piccolo manifesto generazionale. Uno spettacolo che si interroga su cosa rimanga della rabbia politica quando questa viene soffocata dai ritmi della quotidianità domestica e dall’ossessione per i lavaggi delicati, trasformando potenziali dinamitardi in bolscevichi apatici da divano, più interessati alle previsioni meteo che alle strategie d’attacco. Ospite a Calle degli orti grandi l’attore, autore e regista Niccolò Fettarappa!
Il palcoscenico del Teatro dei Fabbri si prepara ad accogliere il 19 e 20 febbraio 2026 alle 20:30, nell'ambito della rassegna di teatro contemporaneo "AiFabbri2" de La Contrada: "La Sparanoia. Atto unico senza feriti gravi purtroppo", dissacrante spettacolo di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, tra le voci più taglienti e feroci del panorama teatrale contemporaneo. Un progetto che esplora con cinismo e graffiante ironia il naufragio delle ambizioni rivoluzionarie di una generazione ormai addomesticata e che ha scosso la scena nazionale diventando un piccolo manifesto generazionale. Uno spettacolo che si interroga su cosa rimanga della rabbia politica quando questa viene soffocata dai ritmi della quotidianità domestica e dall’ossessione per i lavaggi delicati, trasformando potenziali dinamitardi in bolscevichi apatici da divano, più interessati alle previsioni meteo che alle strategie d’attacco. Ospite a Calle degli orti grandi l’attore, autore e regista Niccolò Fettarappa!
Parte il 24 febbraio la 2° edizione di “In Crescendo”, progetto strutturato che accompagna le persone con disabilità cognitiva all’ascolto della musica attraverso un percorso guidato di musicoterapia. Tre i temi portanti che condurranno all’ascolto i partecipanti: ensemble di voci, mandolino e pianoforte, coro e orchestra; e un programma che li porterà a contatto diretto con il mondo della musica attraverso momenti di preparazione con professionisti, incontri diretti con musicisti e partecipazione a tre concerti dal vivo. La progettualità è ideata e coordinata dalla e dalla Società dei Concerti Trieste, con la collaborazione di ASD Calicanto APS e Aulòs Musicoterapia. Ospite a Calle degli orti grandi: Piero Lugnani, presidente della Società dei Concerti di Trieste!
Parte il 24 febbraio la 2° edizione di “In Crescendo”, progetto strutturato che accompagna le persone con disabilità cognitiva all’ascolto della musica attraverso un percorso guidato di musicoterapia. Tre i temi portanti che condurranno all’ascolto i partecipanti: ensemble di voci, mandolino e pianoforte, coro e orchestra; e un programma che li porterà a contatto diretto con il mondo della musica attraverso momenti di preparazione con professionisti, incontri diretti con musicisti e partecipazione a tre concerti dal vivo. La progettualità è ideata e coordinata dalla e dalla Società dei Concerti Trieste, con la collaborazione di ASD Calicanto APS e Aulòs Musicoterapia. Ospite a Calle degli orti grandi: Piero Lugnani, presidente della Società dei Concerti di Trieste!
Il 20 febbraio doppia inaugurazione a Verona grazie alla riapertura degli Scavi Scaligeri che ospiteranno la mostra “Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972”. Il percorso espositivo prende avvio dagli sport invernali, ma va ben oltre la dimensione della competizione e della pura performance atletica attraverso circa 100 immagini selezionate, molte delle quali inedite, che restituiscono lo sport come esperienza condivisa, spettacolo, rito collettivo e potente specchio del proprio tempo. Firmate da maestri della fotografia quali Alfred Eisenstaedt, George Silk, Ralph Crane e John Dominis, le immagini in mostra ci offrono il ritratto di un mondo in profonda trasformazione. A parlarcene a Calle degli orti grandi: Simone Azzoni, curatore della mostra!
Il 20 febbraio doppia inaugurazione a Verona grazie alla riapertura degli Scavi Scaligeri che ospiteranno la mostra “Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972”. Il percorso espositivo prende avvio dagli sport invernali, ma va ben oltre la dimensione della competizione e della pura performance atletica attraverso circa 100 immagini selezionate, molte delle quali inedite, che restituiscono lo sport come esperienza condivisa, spettacolo, rito collettivo e potente specchio del proprio tempo. Firmate da maestri della fotografia quali Alfred Eisenstaedt, George Silk, Ralph Crane e John Dominis, le immagini in mostra ci offrono il ritratto di un mondo in profonda trasformazione. A parlarcene a Calle degli orti grandi: Simone Azzoni, curatore della mostra!
Il 17 febbraio in occasione della Giornata Internazionale del Gatto abbiamo chiamato Carmen Carugo, vicepresidente de Il Gattile Odv – Associazione Civile di Trieste per parlare di adozioni e gatti fragili. Una chiacchierata per capire che adottare un gatto è un atto d'amore e per comprendere che siamo noi umani a dover iniziare a imparare a gestire le situazioni della nostra vita e non a portare un gatto al gattile quando avvengono dei cambiamenti nella nostra routine quotidiana.
Il 17 febbraio in occasione della Giornata Internazionale del Gatto abbiamo chiamato Carmen Carugo, vicepresidente de Il Gattile Odv – Associazione Civile di Trieste per parlare di adozioni e gatti fragili. Una chiacchierata per capire che adottare un gatto è un atto d'amore e per comprendere che siamo noi umani a dover iniziare a imparare a gestire le situazioni della nostra vita e non a portare un gatto al gattile quando avvengono dei cambiamenti nella nostra routine quotidiana.
San Valentino al cinema: tra storie d’amore e alternative al romanticismo. Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico.
San Valentino al cinema: tra storie d’amore e alternative al romanticismo. Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico.
Il viaggio è lo specchio del nostro tempo: evolve con la società, segue nuove abitudini e riflette il modo in cui osserviamo il mondo. Claudio Visentin, esperto di viaggi e turismo, individua e racconta alcune tendenze e le novità che caratterizzeranno il 2026.
Il viaggio è lo specchio del nostro tempo: evolve con la società, segue nuove abitudini e riflette il modo in cui osserviamo il mondo. Claudio Visentin, esperto di viaggi e turismo, individua e racconta alcune tendenze e le novità che caratterizzeranno il 2026.
Il 19 febbraio alla Casa della Musica di Trieste, il Circolo di cultura istroveneta “Istria” presenta il “Manuale di approfondimento e guida alla consultazione dei contenuti del sito ESPOES”, il museo virtuale e interattivo dedicato alla storia e alle tematiche dell’Esodo e delle complesse vicende del confine orientale. Il secondo manuale dedicato a ESPOES che ci conduce questa volta, attraverso i QR code, nelle sezioni: “Patrimonio storico e culturale: profili e autori”, “Archivio digitale delle tesi di laurea sull’esodo e sull’universo istriano, fiumano e dalmata” e la videoteca – una sala di proiezione virtuale in cui sono selezionabili i video, i filmati, le video-lezioni, i documentari e i contenuti audiovisivi del sito. A parlarci della nuova pubblicazione e del conferimento da parte del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, delle Stelle al Merito ai 185 minatori deceduti nella sciagura mineraria dell’Arsia del 28 febbraio 1940: Ezio Giuricin, giornalista e Presidente del Circolo di cultura istroveneta “Istria” di Trieste!
Il 19 febbraio alla Casa della Musica di Trieste, il Circolo di cultura istroveneta “Istria” presenta il “Manuale di approfondimento e guida alla consultazione dei contenuti del sito ESPOES”, il museo virtuale e interattivo dedicato alla storia e alle tematiche dell’Esodo e delle complesse vicende del confine orientale. Il secondo manuale dedicato a ESPOES che ci conduce questa volta, attraverso i QR code, nelle sezioni: “Patrimonio storico e culturale: profili e autori”, “Archivio digitale delle tesi di laurea sull’esodo e sull’universo istriano, fiumano e dalmata” e la videoteca – una sala di proiezione virtuale in cui sono selezionabili i video, i filmati, le video-lezioni, i documentari e i contenuti audiovisivi del sito. A parlarci della nuova pubblicazione e del conferimento da parte del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, delle Stelle al Merito ai 185 minatori deceduti nella sciagura mineraria dell’Arsia del 28 febbraio 1940: Ezio Giuricin, giornalista e Presidente del Circolo di cultura istroveneta “Istria” di Trieste!
10 anni di ricerche, 53 interlocutori, molti vuoti da colmare e molte memorie e verità a cui dar voce. “Esodo. Il silenzio di chi resta” è un’indagine antropologica che restituisce parola a chi non partì durante l’esodo giuliano-dalmata: una memoria rimossa, complessa e necessaria. La storia di chi rimase in Istria e di chi giunse a colmare i vuoti lasciati dall’Esodo, ma anche le storie e gli stereotipi creati sia dagli italiani che dagli jugoslavi per scaricare a vicenda le colpe di una guerra che lasciò traumi irrisolti e immenso silenzio nelle persone che la vissero. Una ricerca dal rigore scientifico che restituisce, con empatia, voce a coloro che erano i più “silenziati”. Questo è “Esodo. Il silenzio di chi resta” presentato a Calle degli orti grandi dall’autrice Katja Hrobat Virloget, antropologa e ricercatrice!
10 anni di ricerche, 53 interlocutori, molti vuoti da colmare e molte memorie e verità a cui dar voce. “Esodo. Il silenzio di chi resta” è un’indagine antropologica che restituisce parola a chi non partì durante l’esodo giuliano-dalmata: una memoria rimossa, complessa e necessaria. La storia di chi rimase in Istria e di chi giunse a colmare i vuoti lasciati dall’Esodo, ma anche le storie e gli stereotipi creati sia dagli italiani che dagli jugoslavi per scaricare a vicenda le colpe di una guerra che lasciò traumi irrisolti e immenso silenzio nelle persone che la vissero. Una ricerca dal rigore scientifico che restituisce, con empatia, voce a coloro che erano i più “silenziati”. Questo è “Esodo. Il silenzio di chi resta” presentato a Calle degli orti grandi dall’autrice Katja Hrobat Virloget, antropologa e ricercatrice!
All'interno di Calle degli Orti grandi abbiamo mandato in onda un contributo di Giorgio D'Ecclesia, organizzatore della Giornata Mondiale della Radio in Italia: quest'anno l'evento principale è programmato il 9 Marzo a Milano per evitare la concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici.
All'interno di Calle degli Orti grandi abbiamo mandato in onda un contributo di Giorgio D'Ecclesia, organizzatore della Giornata Mondiale della Radio in Italia: quest'anno l'evento principale è programmato il 9 Marzo a Milano per evitare la concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici.
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
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76ª Berlinale, cinema in prima fila e il ritorno di Pretty Woman. Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico.
76ª Berlinale, cinema in prima fila e il ritorno di Pretty Woman. Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico.
A volte i romanzi fanno giri immensi e poi ritornano. È il caso della serie noir con protagonista Leonardo Malinverno, giornalista investigativo romano nato dalla penna di Mariano Sabatini, ospite in questa puntata di Libri d@mare. "L'inganno dell'ippocastano" è tornato dai lettori il 29 gennaio, mentre "Primo venne Caino" sarà disponibile dal 12 febbraio nella riedizione di Indomitus Publishing, marchio che il 12 marzo prossimo pubblicherà il terzo capitolo della saga, "Mutevoli nascondigli".
A volte i romanzi fanno giri immensi e poi ritornano. È il caso della serie noir con protagonista Leonardo Malinverno, giornalista investigativo romano nato dalla penna di Mariano Sabatini, ospite in questa puntata di Libri d@mare. "L'inganno dell'ippocastano" è tornato dai lettori il 29 gennaio, mentre "Primo venne Caino" sarà disponibile dal 12 febbraio nella riedizione di Indomitus Publishing, marchio che il 12 marzo prossimo pubblicherà il terzo capitolo della saga, "Mutevoli nascondigli".
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
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Il Teatro Orazio Bobbio di Trieste ospita il 6 febbraio lo spettacolo “Renatissimo. Omaggio a Renato Carosone”, per celebrare uno dei più grandi autori ed interpreti della scena musicale napoletana e italiana del secondo Novecento. Un viaggio tra aneddoti e canzoni, immagini e suoni, per conoscere la vita e la carriera di un artista che è stato un vero e proprio innovatore della musica italiana e internazionale. A trascinare lo spettacolo la voce narrante e il canto dell’attore e regista Enzo Decaro, accompagnato dagli Anema, ensemble musicale che propone un originale arrangiamento delle opere di Carosone, senza toccare il pianoforte, strumento amato dall’artista napoletano che troveremo in scena come segno della sua viva presenza. A parlarcene a Calle degli orti grandi: Enzo Decaro!
Il Teatro Orazio Bobbio di Trieste ospita il 6 febbraio lo spettacolo “Renatissimo. Omaggio a Renato Carosone”, per celebrare uno dei più grandi autori ed interpreti della scena musicale napoletana e italiana del secondo Novecento. Un viaggio tra aneddoti e canzoni, immagini e suoni, per conoscere la vita e la carriera di un artista che è stato un vero e proprio innovatore della musica italiana e internazionale. A trascinare lo spettacolo la voce narrante e il canto dell’attore e regista Enzo Decaro, accompagnato dagli Anema, ensemble musicale che propone un originale arrangiamento delle opere di Carosone, senza toccare il pianoforte, strumento amato dall’artista napoletano che troveremo in scena come segno della sua viva presenza. A parlarcene a Calle degli orti grandi: Enzo Decaro!
Tra i relatori del Corso di aggiornamento: “L’Italianistica contemporanea: lingua, comunicazione e cultura italiana” che si tiene al Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Fiume il 3 e 4 febbraio, troviamo Paolo Battistel, scrittore, editor e docente, profondo conoscitore dei miti e delle leggende precristiane. Con il suo intervento “Il volto segreto della fiaba. Origine e significato dei racconti popolari attraverso le fiabe istriane, italiane e mitteleuropee”, ci porta in un lungo viaggio fino allo svelare il significato e il corretto uso educativo (arcaico e contemporaneo), di questi ancestrali racconti popolari, analizzandone la genesi, le evoluzioni e i modi di diffusione della fiaba fino a giungere nel cuore più insondabile di queste narrazioni, il significato. Ospite a Calle degli orti grandi: Paolo Battistel!
Tra i relatori del Corso di aggiornamento: “L’Italianistica contemporanea: lingua, comunicazione e cultura italiana” che si tiene al Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Fiume il 3 e 4 febbraio, troviamo Paolo Battistel, scrittore, editor e docente, profondo conoscitore dei miti e delle leggende precristiane. Con il suo intervento “Il volto segreto della fiaba. Origine e significato dei racconti popolari attraverso le fiabe istriane, italiane e mitteleuropee”, ci porta in un lungo viaggio fino allo svelare il significato e il corretto uso educativo (arcaico e contemporaneo), di questi ancestrali racconti popolari, analizzandone la genesi, le evoluzioni e i modi di diffusione della fiaba fino a giungere nel cuore più insondabile di queste narrazioni, il significato. Ospite a Calle degli orti grandi: Paolo Battistel!
Il 3 e 4 febbraio al Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume si tiene il Corso di aggiornamento per italianisti, insegnanti di materie umanistiche e scientifiche, insegnanti di classe e educatori: “L’Italianistica contemporanea: lingua, comunicazione e cultura italiana”. Ad accogliere relatori e partecipanti ci sarà la professoressa Gianna Mazzieri Sanković, direttrice del Corso nonché professore ordinario di Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume, che durante le due intense giornate, terrà una lezione dal titolo: “Osvaldo Ramous e il dialogo con la tradizione letteraria”. A Calle degli orti grandi, una chiacchierata assieme alla professoressa Gianna Mazzieri Sanković per riscoprire Osvaldo Ramous e riflettere sulla sua figura e l’importanza della letteratura CNI!
Il 3 e 4 febbraio al Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume si tiene il Corso di aggiornamento per italianisti, insegnanti di materie umanistiche e scientifiche, insegnanti di classe e educatori: “L’Italianistica contemporanea: lingua, comunicazione e cultura italiana”. Ad accogliere relatori e partecipanti ci sarà la professoressa Gianna Mazzieri Sanković, direttrice del Corso nonché professore ordinario di Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume, che durante le due intense giornate, terrà una lezione dal titolo: “Osvaldo Ramous e il dialogo con la tradizione letteraria”. A Calle degli orti grandi, una chiacchierata assieme alla professoressa Gianna Mazzieri Sanković per riscoprire Osvaldo Ramous e riflettere sulla sua figura e l’importanza della letteratura CNI!
Antonio Saccone intervista Francesco Borchi, attore italiano che lavora sia in Italia che in Slovenia, a proposito di Carnevale: si è parlato anche di Gianni Rodari, di infanzia e di sport (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 2.2.1982).
Antonio Saccone intervista Francesco Borchi, attore italiano che lavora sia in Italia che in Slovenia, a proposito di Carnevale: si è parlato anche di Gianni Rodari, di infanzia e di sport (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 2.2.1982).
Antonio Saccone intervista tre esponenti della squadra italiana di futsal, subito dopo l'eliminazione ai campionati europei contro la Spagna. Si tratta del ct Salvatore Samperi, del portiere Juri Bellobuono e del Capitano Carmelo Musumeci. Tra i temi toccati anche la situazione di questo sport nel contesto italiano e alcune possibili idee per lo sviluppo futuro (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 2.2.1982).
Antonio Saccone intervista tre esponenti della squadra italiana di futsal, subito dopo l'eliminazione ai campionati europei contro la Spagna. Si tratta del ct Salvatore Samperi, del portiere Juri Bellobuono e del Capitano Carmelo Musumeci. Tra i temi toccati anche la situazione di questo sport nel contesto italiano e alcune possibili idee per lo sviluppo futuro (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 2.2.1982).
Antonio Saccone intervista Giovanna Colautti del GoTriTeam, tedofora olimpica attiva nello sport di base (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 2.2.1982).
Antonio Saccone intervista Giovanna Colautti del GoTriTeam, tedofora olimpica attiva nello sport di base (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 2.2.1982).
55.International Film Festival Rotterdam, Oscar 2026 nuova categoria premio Miglior Casting e novità in sala. Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico.
55.International Film Festival Rotterdam, Oscar 2026 nuova categoria premio Miglior Casting e novità in sala. Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico.
L'ultimo venerdì di gennaio in Croazia si svolge la Notte dei Musei. Dalle 18 e fino a mezzanotte o all'una di domani si potrà partecipare a centinaia di iniziative organizzate da musei, gallerie e istituzioni varie. Gli eventi sono a titolo gratuito. Dean Krmacci racconta quello che accadrà alla Casa dei Castellidi Momiano. https://noc-muzeja.hr/
L'ultimo venerdì di gennaio in Croazia si svolge la Notte dei Musei. Dalle 18 e fino a mezzanotte o all'una di domani si potrà partecipare a centinaia di iniziative organizzate da musei, gallerie e istituzioni varie. Gli eventi sono a titolo gratuito. Dean Krmacci racconta quello che accadrà alla Casa dei Castellidi Momiano. https://noc-muzeja.hr/
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
Quante volte siamo andati a Trieste e in Campo San Giacomo abbiamo visto la statua di un signore con una valigetta? È Osiride Brovedani, meglio noto in città come “il signor Fissan”, colui che partì da un’idea, la trasformò in fortuna grazie alle sue capacità imprenditoriali e la tramutò, in silenzio, in solidarietà e altruismo. Un uomo che fu deportato in Germania nei campi di concentramento di Buchenwald, Dora, Belsen. Un uomo che scrisse un Diario della sua prigionia che non volle mai pubblicare per non “lucrare” dalla sua storia. Un uomo che tornò a casa e si rimboccò le maniche; un uomo di successo che visse sempre modestamente accanto alla moglie Fernanda che, seguendo il desiderio del marito, fece creare una fondazione per dare un’istruzione ai ragazzi che provenivano da famiglie disagiate e per assistere gli anziani bisognosi. A raccontarci quest’incredibile storia: Luca Candini della Fondazione Brovedani e curatore del Museo "Casa di Osiride Brovedani"!
Quante volte siamo andati a Trieste e in Campo San Giacomo abbiamo visto la statua di un signore con una valigetta? È Osiride Brovedani, meglio noto in città come “il signor Fissan”, colui che partì da un’idea, la trasformò in fortuna grazie alle sue capacità imprenditoriali e la tramutò, in silenzio, in solidarietà e altruismo. Un uomo che fu deportato in Germania nei campi di concentramento di Buchenwald, Dora, Belsen. Un uomo che scrisse un Diario della sua prigionia che non volle mai pubblicare per non “lucrare” dalla sua storia. Un uomo che tornò a casa e si rimboccò le maniche; un uomo di successo che visse sempre modestamente accanto alla moglie Fernanda che, seguendo il desiderio del marito, fece creare una fondazione per dare un’istruzione ai ragazzi che provenivano da famiglie disagiate e per assistere gli anziani bisognosi. A raccontarci quest’incredibile storia: Luca Candini della Fondazione Brovedani e curatore del Museo "Casa di Osiride Brovedani"!
Trieste celebra il Giorno della Memoria con un programma cerimoniale e culturale organizzato dal Comune di Trieste e coordinato da Anna Krekic, conservatrice del Museo della Risiera di San Sabba, e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e con la collaborazione di altri enti e musei del territorio, fra cui l’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia – IRSREC FVG e il Museo della Comunità Ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner”. Una serie di incontri, presentazioni, proiezioni, spettacoli e appuntamenti volti agli studenti e alla cittadinanza, per ricordare, comprendere, divulgare e cercare di comprendere uno dei momenti più tragici della nostra storia. A parlarci della cerimonia commemorativa e del programma culturale che terminerà il 3 febbraio: Anna Krekic, conservatrice del Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale!
Trieste celebra il Giorno della Memoria con un programma cerimoniale e culturale organizzato dal Comune di Trieste e coordinato da Anna Krekic, conservatrice del Museo della Risiera di San Sabba, e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e con la collaborazione di altri enti e musei del territorio, fra cui l’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia – IRSREC FVG e il Museo della Comunità Ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner”. Una serie di incontri, presentazioni, proiezioni, spettacoli e appuntamenti volti agli studenti e alla cittadinanza, per ricordare, comprendere, divulgare e cercare di comprendere uno dei momenti più tragici della nostra storia. A parlarci della cerimonia commemorativa e del programma culturale che terminerà il 3 febbraio: Anna Krekic, conservatrice del Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale!
Antonio Saccone confeziona un audiodocumentario relativo agli esordi di Slovenia e Italia agli Europei di futsal, ospitati congiuntamente da Lubiana, Riga, Capitale della Lettonia, e Kaunas, località lituana. Sono intervenuti anche Nejc Hozjan, giocatore sloveno, e Salvatore Samperi, commissario tecnico della squadra italiana (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 26.01.2026).
Antonio Saccone confeziona un audiodocumentario relativo agli esordi di Slovenia e Italia agli Europei di futsal, ospitati congiuntamente da Lubiana, Riga, Capitale della Lettonia, e Kaunas, località lituana. Sono intervenuti anche Nejc Hozjan, giocatore sloveno, e Salvatore Samperi, commissario tecnico della squadra italiana (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 26.01.2026).
Antonio Saccone intervista Matteo Parenzan, oro nel tennis tavolo paralimpico a Parigi e rappresentante del Kras di Sgonico, a proposito dell'esperienza di tedoforo in occasione del passaggio della fiamma olimpica a Trieste (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 26.01.2026).
Antonio Saccone intervista Matteo Parenzan, oro nel tennis tavolo paralimpico a Parigi e rappresentante del Kras di Sgonico, a proposito dell'esperienza di tedoforo in occasione del passaggio della fiamma olimpica a Trieste (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 26.01.2026).
Antonio Saccone intervista Manuel Brajnik, artista capodistriano, a proposito della mostrs "4MGPX BeGe", esposta presso il Kino Šiška di Lubiana (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 26.01.2026).
Antonio Saccone intervista Manuel Brajnik, artista capodistriano, a proposito della mostrs "4MGPX BeGe", esposta presso il Kino Šiška di Lubiana (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 26.01.2026).
Appuntamento sabato 24 gennaio alle ore 11:30 al Mercato Coperto di Trieste con YUGO YOGA, un progetto nato nel 2008 da Lara Ritoša-Roberts e il suo collettivo Performance Klub Fiskulturnik che, assieme a Klaudia Wittmann propongono una performance partecipativa che fonde discipline yoga, pose da sculture rivoluzionarie, pratiche di esercizio fisico socialista (fiskultura) e messaggi motivazionali New Age. Il nome del progetto unisce la parola Jugoslavia, paese di origine dell’artista e yoga, che significa “unione”. YUGO YOGA debutta a Trieste in occasione della 37° edizione del Trieste Film Festival e chiude simbolicamente il progetto Varcare la Frontiera_Tolleranza di Cizerouno. Prima della performance, alle ore 10:00, partirà da Piazza Goldoni una nuova edizione del tour “Barriera Stories” assieme a Francesca Pitacco che ci porta a scoprire uno dei quartieri più multietnici di Trieste e i manifesti dell’artista Mirko Ilić sul tema della tolleranza. Ospite a Calle degli orti grandi: Massimiliano Schiozzi, presidente dell’Associazione Culturale Cizerouno!
Appuntamento sabato 24 gennaio alle ore 11:30 al Mercato Coperto di Trieste con YUGO YOGA, un progetto nato nel 2008 da Lara Ritoša-Roberts e il suo collettivo Performance Klub Fiskulturnik che, assieme a Klaudia Wittmann propongono una performance partecipativa che fonde discipline yoga, pose da sculture rivoluzionarie, pratiche di esercizio fisico socialista (fiskultura) e messaggi motivazionali New Age. Il nome del progetto unisce la parola Jugoslavia, paese di origine dell’artista e yoga, che significa “unione”. YUGO YOGA debutta a Trieste in occasione della 37° edizione del Trieste Film Festival e chiude simbolicamente il progetto Varcare la Frontiera_Tolleranza di Cizerouno. Prima della performance, alle ore 10:00, partirà da Piazza Goldoni una nuova edizione del tour “Barriera Stories” assieme a Francesca Pitacco che ci porta a scoprire uno dei quartieri più multietnici di Trieste e i manifesti dell’artista Mirko Ilić sul tema della tolleranza. Ospite a Calle degli orti grandi: Massimiliano Schiozzi, presidente dell’Associazione Culturale Cizerouno!
Due giorni di incontri e visite guidate per rileggere il passato delle aree di confine e rafforzare il dialogo tra le comunità, con uno sguardo rivolto al futuro. Il 23 e 24 gennaio 2026 Trieste, Gorizia e Nova Gorica ospitano “Luoghi, memorie, comunità”, un percorso transfrontaliero tra storia e dialogo promosso da QuarantasetteZeroQuattro di Gorizia nell’ambito del progetto europeo CERV Re4Healing guidato dall'Università degli studi del Litorale di Capodistria. Ne abbiamo parlato con Štefan Čok, collaboratore dell'Associazione QuarantasetteZeroQuattro e storico. Info: https://www.quarantasettezeroquattro.it/evento/luoghi-memorie-comunita/
Due giorni di incontri e visite guidate per rileggere il passato delle aree di confine e rafforzare il dialogo tra le comunità, con uno sguardo rivolto al futuro. Il 23 e 24 gennaio 2026 Trieste, Gorizia e Nova Gorica ospitano “Luoghi, memorie, comunità”, un percorso transfrontaliero tra storia e dialogo promosso da QuarantasetteZeroQuattro di Gorizia nell’ambito del progetto europeo CERV Re4Healing guidato dall'Università degli studi del Litorale di Capodistria. Ne abbiamo parlato con Štefan Čok, collaboratore dell'Associazione QuarantasetteZeroQuattro e storico. Info: https://www.quarantasettezeroquattro.it/evento/luoghi-memorie-comunita/
Fiume e i fiumani hanno accolto con grande entusiasmo il regista Igor Bezinović, tornato da Berlino con il premio per il miglior documentario agli EFA (European Film Award). "Fiume o morte!" è la prima pellicola croata a ricevere questo prestigioso riconoscimento. Selina Sciucca, giornalista di Radio Fiume, ha condiviso con noi emozioni ed impressioni di una giornata memorabile.
Fiume e i fiumani hanno accolto con grande entusiasmo il regista Igor Bezinović, tornato da Berlino con il premio per il miglior documentario agli EFA (European Film Award). "Fiume o morte!" è la prima pellicola croata a ricevere questo prestigioso riconoscimento. Selina Sciucca, giornalista di Radio Fiume, ha condiviso con noi emozioni ed impressioni di una giornata memorabile.
Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico, commentiamo le candidature agli Oscar 2026 e vi portiamo al cinema a vedere Marty Supreme e Sentimental Value, entrambi in gara con 9 nomination a testa.
Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico, commentiamo le candidature agli Oscar 2026 e vi portiamo al cinema a vedere Marty Supreme e Sentimental Value, entrambi in gara con 9 nomination a testa.
Antonio Saccone intervista Andrej Kačič di Collegium Mondial Travel, a proposito del Festival Fuksi, che si chiuderà il 30 Gennaio 2026. Si è parlato anche di imprenditoria, turismo e giovani (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 26.01.2026).
Antonio Saccone intervista Andrej Kačič di Collegium Mondial Travel, a proposito del Festival Fuksi, che si chiuderà il 30 Gennaio 2026. Si è parlato anche di imprenditoria, turismo e giovani (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 26.01.2026).
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
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Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
Dal 15 al 18 gennaio, il palcoscenico del Teatro La Contrada di Trieste si accende con uno dei capolavori più intensi e moderni della drammaturgia italiana: "Gli Innamorati" di Carlo Goldoni. Questa nuova produzione, che vede la collaborazione tra La Contrada, Accademia Perduta/Romagna Teatri e La Pirandelliana, si presenta come un appuntamento imperdibile per il pubblico triestino, portando in scena il lavoro goldoniano che racconta “un amore più violento di tutti gli altri”, una riflessione profonda e attualissima sulle dinamiche dell'amore e dell'inquietudine umana. L’adattamento e la regia di Roberto Valerio scelgono di spogliare il testo goldoniano dai fronzoli settecenteschi per restituire uno spettacolo asciutto e diretto che si concentra su un tema fortemente attuale quale la violenza psicologica e la passione bruciante che lega i protagonisti. A parlarcene a Calle degli orti grandi l’attore Claudio Casadio!
Dal 15 al 18 gennaio, il palcoscenico del Teatro La Contrada di Trieste si accende con uno dei capolavori più intensi e moderni della drammaturgia italiana: "Gli Innamorati" di Carlo Goldoni. Questa nuova produzione, che vede la collaborazione tra La Contrada, Accademia Perduta/Romagna Teatri e La Pirandelliana, si presenta come un appuntamento imperdibile per il pubblico triestino, portando in scena il lavoro goldoniano che racconta “un amore più violento di tutti gli altri”, una riflessione profonda e attualissima sulle dinamiche dell'amore e dell'inquietudine umana. L’adattamento e la regia di Roberto Valerio scelgono di spogliare il testo goldoniano dai fronzoli settecenteschi per restituire uno spettacolo asciutto e diretto che si concentra su un tema fortemente attuale quale la violenza psicologica e la passione bruciante che lega i protagonisti. A parlarcene a Calle degli orti grandi l’attore Claudio Casadio!
Nel 150° anniversario della costruzione del Palazzo Municipale (1875-2025) che domina l'odierna piazza Unità costituendone il fulcro istituzionale, il Comune di Trieste dedica a questo cuore pulsante della vita cittadina un'iconica mostra fotografica intitolata “La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie”. In esposizione le opere di oltre 40 fotografi che hanno contribuito a “scrivere” la storia della fotografia a Trieste a partire dal maestro Ugo Borsatti. A parlarcene a Calle degli orti grandi: Claudia Colecchia, curatrice della mostra e responsabile della Biblioteca e Fototeca di Trieste!
Nel 150° anniversario della costruzione del Palazzo Municipale (1875-2025) che domina l'odierna piazza Unità costituendone il fulcro istituzionale, il Comune di Trieste dedica a questo cuore pulsante della vita cittadina un'iconica mostra fotografica intitolata “La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie”. In esposizione le opere di oltre 40 fotografi che hanno contribuito a “scrivere” la storia della fotografia a Trieste a partire dal maestro Ugo Borsatti. A parlarcene a Calle degli orti grandi: Claudia Colecchia, curatrice della mostra e responsabile della Biblioteca e Fototeca di Trieste!
In occasione della 37° edizione del Trieste Film Festival, la città si arricchisce di 3 importanti appuntamenti espositivi che ne espandono i confini narrativi e che si affiancano alla mostra che inaugura il 29 dicembre “25 anni di FVG Film Commission, un racconto per immagini di film girati in regione” e organizzata da Casa del Cinema. Una chiacchierata assieme a Marta Improta – responsabile coordinamento eventi collaterali 37° Trieste Film Festival, per scoprire la mostra multidisciplinare “Sulle correnti dell’arte” di Živorad “Zico” Mišić, il design grafico di “Yugo Logo”, la video-arte, fotografia e animazione, di “Beyond human skin / Coabitazioni invisibili” dell’artista Martina Martonsky e gli eventi e incontri che accompagnano questi appuntamenti!
In occasione della 37° edizione del Trieste Film Festival, la città si arricchisce di 3 importanti appuntamenti espositivi che ne espandono i confini narrativi e che si affiancano alla mostra che inaugura il 29 dicembre “25 anni di FVG Film Commission, un racconto per immagini di film girati in regione” e organizzata da Casa del Cinema. Una chiacchierata assieme a Marta Improta – responsabile coordinamento eventi collaterali 37° Trieste Film Festival, per scoprire la mostra multidisciplinare “Sulle correnti dell’arte” di Živorad “Zico” Mišić, il design grafico di “Yugo Logo”, la video-arte, fotografia e animazione, di “Beyond human skin / Coabitazioni invisibili” dell’artista Martina Martonsky e gli eventi e incontri che accompagnano questi appuntamenti!
C’è spazio anche per la letteratura al Trieste Film Festival: Marta Improta illustra il calendario delle presentazioni editoriali e segnala alcuni eventi collaterali del festival, mentre Boban Pesov, uno degli autori presenti all’edizione di quest’anno, parla del suo libro "C’era una volta l’Est" (Tunué), un graphic novel in cui le vicende personali si intrecciano con i grandi eventi storici, dallo scioglimento della Jugoslavia al percorso dell’immigrazione.
C’è spazio anche per la letteratura al Trieste Film Festival: Marta Improta illustra il calendario delle presentazioni editoriali e segnala alcuni eventi collaterali del festival, mentre Boban Pesov, uno degli autori presenti all’edizione di quest’anno, parla del suo libro "C’era una volta l’Est" (Tunué), un graphic novel in cui le vicende personali si intrecciano con i grandi eventi storici, dallo scioglimento della Jugoslavia al percorso dell’immigrazione.
37.Trieste Film Festival, Golden Globe 2026 e novità in sala. Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico.
37.Trieste Film Festival, Golden Globe 2026 e novità in sala. Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico.
Il respiro non è un mero atto biologico, ma il cuore pulsante di un’etica concreta, capace di nutrire la pluralità e dare forma a un futuro di pace. Dialogando con i Veda e la filosofia occidentale, da Heidegger a Irigaray, Lenart Škof ci guida oltre la dicotomia di spirito e materia, mostrando come la vitalità dell’aria e del respiro apra uno spazio inedito: il «mesocosmo», sfera intermedia tra la persona e la comunità, in cui il soffio plasma l’etica e la politica. In un ritmo di «immissione ed emissione», l’intersoggettività si rivela un atto di ospitalità e non-violenza, che precede ogni distinzione tra io e tu. A partire da un orizzonte femminista e interculturale, la filosofia del respiro di Škof ci invita a riconoscere nel soffio il primo gesto di ogni comunità e dialogo, svelando quel «fondamento infondato» che rende possibile ogni incontro. (testo tratto da:https://www.castelvecchieditore.com/prodotto/filosofia-del-respiro/
Il respiro non è un mero atto biologico, ma il cuore pulsante di un’etica concreta, capace di nutrire la pluralità e dare forma a un futuro di pace. Dialogando con i Veda e la filosofia occidentale, da Heidegger a Irigaray, Lenart Škof ci guida oltre la dicotomia di spirito e materia, mostrando come la vitalità dell’aria e del respiro apra uno spazio inedito: il «mesocosmo», sfera intermedia tra la persona e la comunità, in cui il soffio plasma l’etica e la politica. In un ritmo di «immissione ed emissione», l’intersoggettività si rivela un atto di ospitalità e non-violenza, che precede ogni distinzione tra io e tu. A partire da un orizzonte femminista e interculturale, la filosofia del respiro di Škof ci invita a riconoscere nel soffio il primo gesto di ogni comunità e dialogo, svelando quel «fondamento infondato» che rende possibile ogni incontro. (testo tratto da:https://www.castelvecchieditore.com/prodotto/filosofia-del-respiro/
L'operatrice olistica Viviana Cugini ci presenta il suo saggio "Anatomia di una rinascita", Per ulteriori informazioni su Viviana Cugini: https://ilvolodellecolombe.it/
L'operatrice olistica Viviana Cugini ci presenta il suo saggio "Anatomia di una rinascita", Per ulteriori informazioni su Viviana Cugini: https://ilvolodellecolombe.it/
Per maggiori informazioni sul progetto: https://neurodance.si/
Per maggiori informazioni sul progetto: https://neurodance.si/
In occasione dell'ultima edizione del Lubiana Art Expo, Antonio Saccone ha intervistato Gacho, stilista sloveno che si prepara ad aprire uno show room a Lubiana (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 12.1.2026).
In occasione dell'ultima edizione del Lubiana Art Expo, Antonio Saccone ha intervistato Gacho, stilista sloveno che si prepara ad aprire uno show room a Lubiana (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 12.1.2026).
Antonio Saccone intervista Arzu Mikaylkova, insegnante azera che vive a Lubiana, sulle tradizioni sportive e non di Baku e dell'Azerbaijan, in relazione al titolo di "Capitale mondiale dello sport 2026" assegnato alla città caucasica (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 12.1.2026).
Antonio Saccone intervista Arzu Mikaylkova, insegnante azera che vive a Lubiana, sulle tradizioni sportive e non di Baku e dell'Azerbaijan, in relazione al titolo di "Capitale mondiale dello sport 2026" assegnato alla città caucasica (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 12.1.2026).